Autocertificazione

La vita amministrativa dei cittadini è divenuta più semplice: è questo l’effetto di una serie di norme, che hanno snellito gli adempimenti da svolgere quando si presenta una pratica o si richiede un servizio alle Pubbliche Amministrazioni.

Perché la semplificazione diventi sempre più conosciuta ed utilizzata è indispensabile che tutti – cittadini, imprese ed anche operatori e funzionari pubblici – siano adeguatamente informati sulle nuove norme e in particolare sulla loro concreta applicazione. E’ per questo che ci sembra utile fornire un quadro completo dei principi e delle regole oggi vigenti, nonché di come queste ultime riguardano nello specifico i servizi offerti dall’Automobile Club d’Italia.

Le cosiddette autodichiarazioni sono di due tipi: le dichiarazioni sostitutive di certificazione e le dichiarazioni sostitutive di atto notorio.

Le dichiarazioni sostitutive di certificazione sostituiscono in via definitiva i corrispondenti certificati, che quindi non devono più essere presentati neppure a posteriori (nel passato invece erano solo temporanee, per cui in seguito il certificato doveva essere consegnato). Prive di autenticazione e marca da bollo, non devono essere sottoscritte di fronte al dipendente addetto e permettono in sostanza di autocertificare tutto ciò che comunque risulta da registri, albi o elenchi di qualche amministrazione. Possono riguardare tutti i dati specificati nella tabella sottoriportata. Non sono però sostituibili da una dichiarazione alcuni certificati, come ad esempio, quelli medici, veterinari e di origine.

Le dichiarazioni sostitutive di atto notorio hanno per contenuto fatti personali, che sono a diretta conoscenza del dichiarante e che possono riguardare sia lui stesso che terze persone. Anche queste dichiarazioni sono prive di autentica e bollo se sono contenute o collegate ad una istanza presentata dall’interessato, oppure se vengono sottoscritte innanzi al dipendente incaricato di ricevere la documentazione. Quando occorre invece presentare una copia autentica, si può anche richiedere che l’autenticazione sia fatta dal dipendente addetto dietro semplice esibizione dell’originale che non deve restare depositato presso l’Amministrazione.

E’ da notare infine che ai cittadini dell’Unione Europea si applicano le stesse disposizioni stabilite per i cittadini italiani, mentre per gli extracomunitari l’utilizzo delle due tipologie di dichiarazioni è limitato ai fatti, stati e qualità attestabili da soggetti pubblici italiani.

Cosa è possibile autocertificare:

Dati anagrafici e stato civile

data e luogo di nascita
nascita del figlio/a


residenza
decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente


tutti i dati riguardanti lo stato civile (celibe, coniugato o vedovo o stato libero)
stato di famiglia (adozioni, figli a carico)


esistenza in vita

Titoli di studio qualifiche professionali

titolo di studio
esami sostenuti


iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni
appartenenza a ordini professionali


qualifica professionale posseduta
titoli di specializzazione/di abilitazione/di formazione, aggiornamento e di qualificazione


Situazione economica, fiscale reddituale

situazione reddituale o ecomica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali
possesso e numero codice fiscale / partita I.V.A. e qualsiasi dato presente nell’archivio dell’anagrafe tributaria


assolvimento di specifici obblighi contributivi con l’indicazione dell’ammontare corrisposto
stato di disoccupazione


qualità di vivenza a carico
qualità di pensionato e categoria di pensione
qualità di studente


Posizione giuridica

qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili
non aver riportato condanne penali, di non essere a conoscenza di essere sottoposto a precedenti penali

Altri dati

iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo
tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio


tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri dello stato civile

Attenzione! Responsabilità civile e penale!

Le nuove norme sollevano i cittadini dal fastidio e dalla perdita di tempo che prima derivava loro dalla necessità di procurarsi certificati e documenti presso diversi sportelli. E’ però importante sottolineare che fanno capo all’Amministrazione e al cittadino specifiche forme di responsabilità. Le Amministrazioni innanzitutto non possono rifiutare le dichiarazioni sostitutive in tutti i casi in cui sono previste, perché ciò comporta violazione dei doveri d’ufficio; sono inoltre tenute a svolgere gli opportuni controlli, per verificare la veridicità delle autodichiarazioni presentate.

Sul cittadino grava, invece, la responsabilità di rendere sempre dichiarazioni veritiere: in caso di dichiarazione falsa o infedele, le pubbliche amministrazioni e i loro dipendenti, salvi i casi di dolo o colpa grave, sono esenti da ogni responsabilità per gli atti emanati, quando l’emanazione sia conseguenza di false dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti dati non più rispondenti a verità, prodotti dall’interessato o da terzi, mentre il responsabile perde gli eventuali benefici conseguiti attraverso la dichiarazione falsa ed incorre anche nelle sanzioni penali previste dalla legge. Ampio spazio, dunque, alle dichiarazioni sostitutive ma sempre nella piena consapevolezza che la falsità comporta pesanti conseguenze a scapito del dichiarante.

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