Immatricolazione veicolo nuovo

Le pratiche d’immatricolazione di un veicolo nuovo di fabbrica, normalmente, sono a cura del concessionario dal quale si acquista il veicolo. Il concessionario, di solito, incarica uno studio di consulenza automobilistica di effettuare le operazioni necessarie per la cosiddetta “messa su strada”, il cui costo viene calcolato nel prezzo complessivo di vendita del veicolo,”prezzo chiavi in mano”.

L’acquirente del veicolo deve fornire al concessionario il proprio Documento di identità in corso di validità ed il Codice Fiscale, per consentire l’espletamento delle pratiche amministrative di legge: la pratica di immatricolazione presso la Motorizzazione Civile e la redazione dell’istanza del venditore o dell’atto di vendita, da registrare al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico, gestito dall’ACI).

Il certificato di residenza può essere sostituito da una dichiarazione sottoscritta dall’interessato. La sottoscrizione, di norma, deve avvenire davanti al funzionario incaricato di ricevere la domanda di immatricolazione e l’interessato deve farsi riconoscere con un documento d’identità. Con una circolare del 30 giugno ’97, tuttavia, la Motorizzazione civile ha precisato che l’autocertificazione può essere resa anche non in presenza dell’addetto alla ricezione purché venga esibito un documento di identità, se l’interessato presenta la pratica di persona, o venga allegata una fotocopia del documento stesso, se a presentare la pratica è un delegato o un agenzia. La circolare, infine, vieta di chiedere il certificato di residenza se quest’ultima è contenuta in un valido documento di riconoscimento, anche allegato in fotocopia.

La Carta di Circolazione deve essere sempre tenuta nel veicolo quando si circola su strada pubblica. Secondo i dettami della Direttiva 1999/37/CE del 29/04/1999, riporta determinate informazioni a fronte di “codici armonizzati” alfa numerici, riconoscibili in tutti i Paesi dell’Unione.

Il Certificato di Proprietà (CdP) attesta lo stato giuridico patrimoniale del veicolo e ha sostituito, ai sensi dell’art. 7 della L. 187/1990, il foglio complementare. Il Certificato di Proprietà deve essere custodito con cura dall’automobilista, perché necessario per effettuare ogni successiva formalità presso il P.R.A., ma, non essendo un documento previsto per la circolazione, è opportuno che venga conservato in casa piuttosto che nell’autovettura.

Iscrizione al P.R.A. mediante istanza dell’acquirente

(Procedura ex DL 35/2005 convertito in L. 80/2005)

Dal 15 maggio 2005 i concessionari auto possono effettuare (mediante le procedure di Sportello Telematico dell’Automobilista e, quindi, svolgendo contestualmente le operazioni di immatricolazione e di iscrizione del veicolo) la pratica di iscrizione al P.R.A. sulla base di una istanza dell’acquirente, in luogo del tradizionale atto di vendita.

L’istanza deve essere sottoscritta dall’acquirente e controfirmata dal venditore e presentata con annessa fotocopia del documento di identità/riconoscimento sia del venditore che dell’acquirente. In alternativa alla sottoscrizione del venditore l’istanza dovrà essere corredata dalla fotocopia della fattura rilasciata dal venditore oppure dalla fotocopia del contratto/pre-contratto/proposta di acquisto del veicolo.

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