Documenti necessari per richiedere la Revisione Periodica: Autoveicoli di massa complessiva non superiore a 3500kg, Motoveicoli, Ciclomotori. La Revisione viene effettuata dopo quattro anni dall’immatricolazione ed ogni due anni dopo aver effettuato la prima revisione.

Dove effettuare la revisione:

Uffici Periferici del Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti oppure presso le Officine Private autorizzate dallo stesso Dipartimento.

NB: I cittadini extracomunitari dovranno, inoltre, esibire (in originale o in copia autenticata o in copia semplice con dichiarazione sostitutiva di atto notorio di conformità all’originale in proprio possesso) anche il Permesso di Soggiorno o Carta di Soggiorno (più fotocopia) tanto al momento della presentazione della richiesta quanto al momento del rilascio del provvedimento.

Documenti per effettuare la prenotazione della revisione:

– carta di circolazione del veicolo;

– documento di identità in corso di validità.

Se il richiedente non è in possesso di carta di identità italiana, l’identificazione può avvenire tramite documento di riconoscimento equipollente, rilasciato da una amministrazione dello Stato italiano o di altri Stati. Se il documento è redatto in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana (tranne i casi in cui esistono esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali) redatta dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare e legalizzata in prefettura, ovvero da un traduttore e giurata innanzi al cancelliere giudiziario o notaio.

Cose viene verificato durante la revisione del veicolo:

Va ricordato ai proprietari dei veicoli di controllare con particolare attenzione, prima della revisione, le seguenti parti inerenti alla sicurezza: freni, ruote, pneumatici, sterzo, sospensioni, trasmissione, luci, segnalatore acustico, tergicristallo, telaio, cinture di sicurezza, triangolo, nonché anche il rispetto dei limiti di emissione allo scarico del motore sia per gli inquinanti che per il rumore, ecc.Con circolare del 22 giugno 2000 la Motorizzazione ha affermato l’obbligo di installazione delle cinture di sicurezza anteriori e posteriori per tutte le autovetture immatricolate dopo il 15 giugno 1976 (se sono presenti gli attacchi delle cinture, anche se ricoperti da elementi interni della carrozzeria).

In dettaglio verificare quanto segue:

  • Controllare che le luci funzionino;

  • Controllare che il veicolo abbia un sistema frenante funzionante o che sia’ stato controllato recentemente;

  • Controllare che i seguenti dispositivi di emergenza ci siano e siano funzlonanati: – avvisatore acustico, – ruota di scorta. – triangolo, – cinture di sicurezza. Anteriori e posteriori solo per i veicoli immatricolati dopo il 15/06/76 e dotati di predisposizione;

  • Controllare che i gas di scarico siano regolari o che siano stati controllati recentemente;

  • Controllare che il numero di telaio sia leggibile;

  • Controllare che il veicolo non abbia perdite di olio o di altre sostanze liquide;

  • Controllare che non vi siano eccessive ammaccature o corrosioni sulla struttura del veicolo;

  • Controllare che i vetri non abbiano crepe o buchi evidenti;

  • Controllare che gli specchi non siano crepati;

  • Controllare che i pneumatici siano della misura riportata sul libretto, che siano in buone condizioni e che la marca e modello siano uguali per asse.

Le sanzioni in caso di mancata revisione nei termini previsti:

Il Codice della Strada vigente prevede per chi circola senza aver effettuato la revisione o senza aver presentato la domanda entro i termini previsti:

  • OMESSA REVISIONE (art. 80, comma 14): sanzione pecuniaria di € 137,55 e ritiro della carta di circolazione;

  • RIPETUTA OMESSA REVISIONE (art. 80, comma 14): sanzione pecuniaria di € 275,10 e ritiro della carta di circolazione;

  • OMESSA REVISIONE DI VEICOLO CIRCOLANTE IN AUTOSTRADA (art. 176, comma 18): sanzione pecuniaria di € 137,55 e fermo amministrativo del veicolo, restituito dopo la prenotazione della revisione.