Lo scorso 13 ottobre è stato approvato dal Consiglio dei ministri il nuovo testo del Codice della Strada che regolamenta il comportamento dei pedoni. La nuova normativa, che dovrebbe entrare in vigore nel 2028, si pone l’obiettivo di rafforzare la sicurezza stradale con la collaborazione di chi si sposta a piedi.
Prudenza durante l’attraversamento sulle strisce pedonali
I pedoni sono gli utenti più vulnerabili della strada e, secondo l’articolo 190 del Codice della Strada, devono prestare attenzione ad alcune regole ben precise che li tutelino. L’introduzione di norme ancora più stringenti serve a imporre comportamenti più consapevoli che possano ridurre il rischio di incidenti e difendere la loro incolumità.
La novità più rilevante riguarda l’obbligo di fermarsi prima di attraversare la carreggiata per verificare di essere stati avvistati dai conducenti e che i veicoli stiano rallentando per concedere la precedenza. Inoltre, durante l’attraversamento sulle strisce pedonali, sarà vietato compiere movimenti imprevedibili e cambi di direzione repentini.
Visibilità dei pedoni nelle ore notturne
In assenza di illuminazione pubblica, in condizioni di scarsa visibilità e di notte, fuori dai centri abitati scatta l’obbligo di indossare dispositivi ad alta visibilità (giubbotti o bretelle retroriflettenti). In alternativa, il pedone dovrà dotarsi di altri strumenti di illuminazione, come la luce arancione a 360 gradi. Per chi non rispetta la normativa, la sanzione indicata nello schema va da 40 a 160 euro.
I pedoni ai margini della strada
Le regole disciplinano anche il comportamento dei pedoni al lato della strada. In assenza di marciapiede o qualora fosse impraticabile, chi è a piedi deve utilizzare il margine della carreggiata secondo queste modalità: sulle strade a doppio senso fuori dai centri abitati bisogna percorrere il margine opposto rispetto alla direzione di marcia dei veicoli, su quelle a senso unico si cammina sul margine destro, di notte si cammina in fila indiana.
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