Tra le misure inserite nel quadro di rafforzamento del Codice della Strada, al fine di contrastare la guida in stato di ebbrezza e ridurre il numero di incidenti correlati all’alcol, è diventato obbligatorio l’alcolock per alcune categorie di conducenti in Italia.
Cos’è l’alcolock e come funziona
L’alcolock è un dispositivo elettronico collegato al sistema di avviamento del veicolo; si comporta come un etilometro rilevando il tasso alcolemico del conducente e consente l’accensione del motore solo se il tasso di alcol non supera certi limiti.
Il sistema deve essere installato e calibrato da officine autorizzate e registra tutti i tentativi effettuati.
Chi è obbligato a installarlo
L’obbligo di installazione riguarda i conducenti che sono stata condannati per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a determinate soglie; i recidivi; alcuni casi in cui il giudice lo imponga come condizione per riottenere la patente. Serve a responsabilizzare i conducenti e a prevenire la recidiva, con lo scopo ultimo di proteggere tutti gli utenti della strada.
Il dispositivo può essere richiesto per un periodo variabile, spesso diversi anni, durante i quali il conducente potrà guidare solo veicoli dotati di alcolock.
Costi e installazione dell’alcolock
I costi per l’installazione sono generalmente a carico del conducente obbligato e comprendono:
- acquisto o noleggio del dispositivo;
- installazione da parte di un tecnico;
- manutenzione e controlli periodici.
La spesa varia in base al modello e alla durata dell’obbligo.
Chi non rispetta l’obbligo
Guidare un veicolo senza alcolock quando si è obbligati ad averlo comporta sanzioni amministrative, sospensione o revoca della patente, possibili conseguenze penali in caso di violazione reiterata.
L’introduzione dell’alcolock rappresenta non solo un intervento normativo e punitivo, ma anche un monito per un cambiamento culturale, con l’obiettivo di ridurre drasticamente, se non definitivamente, le vittime per guida in stato di ebbrezza.
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