Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato una campagna di informazione per invitare gli automobilisti a verificare se la propria auto è coinvolta nel richiamo degli airbag difettosi prodotti dall’azienda Takata. Si tratta di uno dei più grandi richiami nella storia dell’industria automobilistica.
Il difetto che riguarda il sistema dell’airbag è altamente pericoloso perché, con il tempo e in presenza di forte umidità o alte temperature, potrebbe deteriorarsi ed esporre i conducenti a rischio di lesioni anche gravi. In caso di incidente l’airbag potrebbe quindi aprirsi in modo anomalo e provocare l’espulsione di piccoli frammenti metallici nell’abitacolo, causando ferite ai passeggeri.
Il coinvolgimento dell’Italia nel richiamo degli airbag
Anche in Italia il numero di veicoli coinvolti è molto alto: si parla di circa 4 milioni di auto richiamate appartenenti a diverse marche. Nonostante le campagne di richiamo degli airbag Takata già avviate, molte vetture non sono ancora state portate in officina per la sostituzione del componente difettoso.
Per questo motivo le autorità invitano i proprietari a controllare il numero di telaio del proprio veicolo sui siti ufficiali o rivolgendosi alle case automobilistiche o a officine autorizzate. L’intervento di sostituzione dell’airbag è completamente gratuito ed è fondamentale per garantire la sicurezza di conducente e passeggeri.
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