Da prodotti di nicchia a componenti sempre più scelte e utilizzate dai motociclisti: gli airbag per moto si stanno diffondendo notevolmente grazie alla sicurezza che garantiscono.
Diffusione fa rima con accessibilità
Quando una tecnologia acquista interesse se ne occupano più produttori e il lavoro di molti fa sì che escano più rapidamente delle alternative, più avanzate a livello tecnico e meno onerose. È sicuramente il caso degli airbag per moto, inizialmente utilizzati solo in MotoGP e nelle gare importanti, e che ora stanno diventando una parte fondamentale dell’equipaggiamento dei motociclisti. L’evoluzione tecnica degli airbag è rapida e il mercato ne sta giovando in termini di accessibilità.
Come funzionano gli airbag per moto
Lo sviluppo rapido degli airbag, strumento adattato all’uso quotidiano su strada grazie a sistemi pratici e leggeri, ha permesso di concepire prodotti in grado di proteggere i conducenti nei punti più delicati del corpo (collo, clavicole, schiena, torace, colonna vertebrale). Ogni produttore lavora su tecnologie differenti; in generale ciascuno di essi punta a immettere sul mercato prodotti non pesanti, non ingombranti, ma estremamente efficaci. Il loro funzionamento si basa su sensori e algoritmi che tengono monitorati i movimenti del pilota in continuazione e permettono di gonfiare il sacco appena vengono rilevate situazioni anomale, prima ancora che avvenga l’impatto con l’asfalto o con altri mezzi.
Tipi di airbag per moto
Esistono diverse tipologie di airbag. Sono tre le modalità principali per integrare un airbag alla tuta da moto: tute con sistema integrato nativo, sistemi elettronici da indossare sotto la tuta, oppure gilet esterni da indossare sopra o sotto l’abbigliamento.
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