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Capita a volte di ritrovarsi in situazioni anomale rispetto alla quotidianità e allora ci si interroga sulle norme stradali e su eventuali eccezioni. Partiamo da un fatto che ci è stato segnalato: un pendolare ha raccontato che la strada, in cui era solito parcheggiare l’auto per recarsi sul luogo di lavoro nella città di Milano, era stata sottoposta a lavori di manutenzione al manto stradale. In quel momento, con l’asfalto appena fatto, la via era priva delle classiche linee blu che indicano parcheggi con sosta a pagamento.

Si è chiesto se la sola segnaletica verticale fosse sufficiente a segnalare e delimitare l’area dei parcheggi a pagamento oppure in quelle giornate potesse ritenersi esonerato dal pagamento della solita tariffa giornaliera.

Validità dei parcheggi a pagamento

La sosta a pagamento vale anche in assenza delle strisce blu, perché nel nostro Paese la segnaletica verticale prevale sempre sulla segnaletica orizzontale. I cartelli stradali, presenti verticalmente ai lati della strada, indicano validità del parcheggio, orari e tariffe.

Le linee blu che delimitano i parcheggi, se è presente la segnaletica verticale, rappresentano solo un elemento integrativo. Quindi se sono assenti o sbiadite bisogna fare riferimento ai cartelli verticali.

Se la segnaletica verticale è assente, la validità delle strisce blu (che in tal caso devono essere ben visibili) dipende dal contesto, ovvero la sosta è da ritenersi a pagamento se è presente un parcometro visibile nelle vicinanze che indica le tariffe.

Per maggiori informazioni sulla sosta a pagamento a Milano si può consultare il sito di ATM cui è affidata la gestione dei pagamenti.

Contattaci per saperne di più.